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Piano Formativo

    INTEGRAZIONE

    Il termine “integrazione” è stato ormai sostituito dal termine “inclusione“, intendendo con questo il processo attraverso il quale le scuole/parrocchie diventano un ambiente che risponde ai bisogni di tutti, in particolare dei ragazzi con bisogni educativi speciali.

     

    Quando parliamo di integrazione, ci chiediamo se i ragazzi che vivono in una condizione di svantaggio sociale stiano ricevendo una formazione uguale a quella di tutti gli altri.  

    Per integrazione si intende la presenza del soggetto dentro o fuori l’ambiente educativo. Se parliamo di inclusione, invece, andiamo oltre, perché riguarda il benessere sociale delle persone.

     

    INCLUSIONE

    Quando parliamo di Inclusione quello che conta è che i ragazzi vengano trattati con eguaglianza, affetto e rispetto in quanto persone uniche. Ed è inoltre importante che si trovino o meno a loro agio all’interno dell’ ”ecosistema” sociale.

     

    La motivazione primordiale dell’inclusione non è quella di raggiungere un benessere sociale e personale fine a sé stessa. L’importante è che tutti i giovani sviluppino al massimo il loro potenziale e possano crescere senza ostacoli. L’obiettivo è quello della qualità della vita dei ragazzi.

     

    Il concetto di inclusione è proporzionale al concetto di Benessere psico fisico e sociale.

     

    INTEGRAZIONE & INCLUSIONE

    Una differenza essenziale tra i due termini è l’universalità dell’uno rispetto alla ristrettezza dell’altro.

    Parlando di integrazione, ci concentriamo sul fatto che un gruppo stigmatizzato riceva un’educazione “normale”.

    Dall’altro lato, con un modello inclusivo, teniamo in considerazione la situazione personale di qualsiasi ragazzo e puntiamo alla sua inclusione all’interno della società.

     

    Inclusione ed Integrazione sono concatenate

    LE BARRIERE

    Ü             CULTURALI

    Ü             EDUCATIVE               

    Ü             ISTITUZIONALI

    Ü             CAUSATE DALL’IGNORANZA, INTESA COME NON CONOSCENZA    

    Ü             L’IGNORANZA CHE PROVOCA CHIUSURA, PAURA, SCONTRO, ALLONTANAMENTO

     

    LE RISORSE

    Ü             Il ragazzo che sceglie il percorso …… e cresce…..

    Ü             La famiglia che con il proprio figlio sceglie il percorso……e cresce….

    Ü             La scuola/parrocchia che sceglie di promuovere il cambiamento

    Ü             Il territorio che si modifica

    Ü             La conoscenza che corregge il pregiudizio

    Ü             La relazione che cambia

    Ü             La comunicazione che cambia

    Ü             La percezione che cambia

     

    Cosa faremo in concreto

     

    Ü             Promuovere una cultura di inclusione sociale

    Ü             Abbattere barriere culturali e sociali

    Ü             Strategie di intervento

    Ü             Momenti di incontri conviviali in gruppi allargati

    Ø il 1° dedicato alla relazione ed all’affettività

    Ø Il 2° dedicato alla conoscenza diretta delle problematiche inerenti alla disabilità

    Ü             Affiancamento e Monitoraggio del percorso dei ragazzi, attraverso l’uso di una piattaforma informatica dove il professionista può dare risposte a dubbi e perplessità.

     

     

     

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